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Il passato torna sempre, come nel peggiore degli incubi. Ma solo se ne combatti i mostri riesci ad annientarlo. E a far sterzare la tua vita verso un nuovo inizio.

Morte sul fiume

L’ultimo Libro di Alessandra Santini

Sulle tristi note d’un antico canto romano si consuma un insolito delitto: una giovane donna viene affogata nel Tevere. Poi un’altra. Stessa mano, stesso modus operandi. Ma quale il movente? Difficile capirlo, se fra i sospettati c’è anche uno stalker che da tempo perseguitava la seconda vittima. Un tipo strano, indefinibile. Davvero un assassino? Non ne è convinto, il vice-questore Terzi, incaricato delle indagini. Che riuscirà a venirne a capo proprio grazie alle parole di quell’antico canto. E all’inatteso aiuto dell’ispettore Corsi, collega ed ex moglie mai dimenticata.

Una storia di violenza sulle donne e d’un passato che torna, come nel peggiore degli incubi.

Titolo Libro

Peccati Mortali

La chiamata era giunta quella notte

È così che tutto ha inizio. Per l’assassino, che con ciò dà il via alla sua “opera di purificazione”. E per chi quell’opera deve fermare, ricevendo una chiamata simile – notizia inattesa o flash di memoria – e trovandosi ad affrontare situazioni del passato mai veramente risolte.

È il passato che torna, coi suoi incubi e i suoi mostri non ancora annientati. In due storie parallele: il rapimento della figlia quattordicenne del procuratore Lena Quintili – che ha da poco ricevuto notifica di trasferimento e al contempo deve affrontare la misteriosa ricomparsa d’un marito creduto morto da anni – e la brutale uccisione di alcune donne che fra loro hanno poco in comune, se non il quartiere di residenza – uno dei più originali della capitale.

Sui delitti indaga il vice-questore Mark Terzi, che si trova davanti quella che sembra l’opera d’un maniaco: modus operandi, arma e “firma” – un cartoncino con la scritta lux – richiamano infatti il medioevo e i suoi misteri. E rimandano a un caso simile, risolto anni prima e conclusosi con la morte dell’assassino, di cui l’attuale omicida sembra voler emulare le gesta.

Sul rapimento indaga invece Irene Corsi – ex moglie del vice-questore – poliziotta apparentemente fredda, chiusa in un dolore che sa di dover affrontare e combattere da sola. Ma che poi ha l’intuizione giusta per iniziare a far luce anche sui delitti. E sarà proprio la parola lux a fornire la spiegazione giusta, molto diversa dalla luce…

Due storie che alla fine s’intrecciano, rivelando una realtà ben diversa da quella ipotizzata. Come diverso è il qualcosa che spinge l’assassino a progettare la sua crudele messinscena di morte.

Per Mark Terzi e Irene Corsi una vera e propria sfida. Anche di carattere privato.

Titolo Libro

Rime dall’inferno

Quando Linda apre gli occhi, la scena che si trova davanti è agghiacciante: Max, il ragazzo con cui ha passato la notte, è morto. Ma la circostanza è assurda: stavano dormendo insieme e la ragazza non si è accorta di nulla, scoprendo l’accaduto solo al risveglio. Il problema è che ora lei è macchiata del suo sangue ed è l’ultima persona che lo ha visto vivo. È la prima indiziata.
Le indagini, condotte abilmente da Mark Terzi, rivelano però strani indizi. E un fulcro attorno al quale ruota un meccanismo molto più complesso di quanto non sembrasse, del quale Max non è l’unica vittima. E che la verità, forse, non potrà essere svelata prima di una nuova alba, a est…

Gioco d’ombre

Ogni uomo normale potrebbe essere un assassino, ogni atto esecrabile potrebbe ricondursi ad una persona incontrata, vista, conosciuta. Perciò la serie di dubbi e di domande, apparentemente senza risposta.
Ma una soluzione c’è e alla domanda iniziale “Di quattro ragazzine – drogate, stuprate e prese a calci da un gruppo di balordi – due erano sparite, una era morta e l’altra era stata pestata a sangue. Che fine avevano fatto le prime due? Morte come Luisa? E Martina? Perché lei era ancora viva?” sarà data risposta solo nell’inatteso finale.

Alba letale

All’alba ucciderò. Hai un’ora per fermarmi… Questo il testo del primo di cinque messaggi di provenienza ignota inviati al commissario Mark Terzi per e-mail. Messaggi firmati “Principe Ignoto” e seguiti da altrettanti delitti.
L’indagine, orientata verso il serial killer, diventa una corsa contro il tempo. Ma il vero movente e il depistaggio informatico ben architettato riveleranno l’opera d’una mente geniale. E la verità, molto più vicina di quanto ipotizzato, non sarà semplice da svelare. Né, soprattutto, da accettare.

Doppio inganno

Una serie di strani delitti, con vittime vestite da antiche romane e messaggi scritti col sangue, che sembrano opera d’uno psicopatico, che s’è fissato con una donna e che a lei “dedica” i suoi delitti: che dovranno essere sette, come le vite dei gatti e delle streghe…

La settima vittima

Simbologie religiose distorte nell’orrore di omicidi rituali. L’acqua e il fuoco, lame roventi, santuari francescani, simboli satanici, vite lussuriose, e la “missione” di un folle di purificare il mondo dal peccato con una serie di delitti modellati sulla storia di San Francesco.
Schegge impazzite che solo l’acume investigativo del ruvido commissario Mark Terzi potrà ricomporre in una storia ai limiti dell’assurdo, anche a costo della sua stessa vita.

Punto di fuga

In una calda notte romana, fra i ruderi del Foro, Sandra, avvisata da un inquietante messaggio anonimo, ritrova il cadavere del collega che con lei lavora al restauro d’un antico ipogeo. Ed è l’inizio d’una serie di “sacrifici” ai piedi del tempio… E sarà il mistero legato a un famoso quadro – esposto in mostra proprio in quei giorni – a portare il poliziotto incaricato delle indagini ad avere l’intuizione giusta: una parola mal interpretata, una svista. Come in pittura il punto di fuga: incontro di rette nello spazio che impedisce allo sguardo di spaziare altrove. Un’illusione che cela la verità.

Verità sospese

Yara, giovane indiana che vive a Cerveteri e ha da poco perso l’anziano padre, ha una visione: una sua amica viene uccisa in prossimità della necropoli e l’assassino le ruba una “carta ingiallita”…
La storia inizia così e si snoda fra tombe etrusche, antichi canti navajo e vecchi delitti irrisolti, incomprensioni e incredulità. Finché la verità, non più sospesa nella nebbia, emergerà in tutta la sua inquietante semplicità.

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